Il disturbo alimentare "più pericoloso al mondo"

 

 

Esiste una relazione stretta tra disturbi alimentari e diabete. In particolare nel diabete di primo tipo (quello insulino-dipendente, cioè quello in cui il soggetto ha necessità di somministrarsi l’insulina dall’esterno perché non la produce) si è osservato un fatto singolare: la terapia insulinica, specie se intensiva, può causare aumento di peso e allora alcuni ragazzi/e con l’ossessione per il corpo e per il peso smettono di iniettarsi l'insulina per paura di aumentare di peso (1, 2, 3)

 

Riescono anche a sfuggire al controllo degli altri, ad esempio somministrandosi l’insulina sugli indumenti. 

 

Diabete e dca insorgono entrambi in età evolutiva. L’elemento che unisce queste due condizioni (diabete e disturbi alimentari) è la dieta, quindi controllo e selettività, e allora ecco il terreno adatto per un dca.

 

Si parla allora di diabulimia, cioè una condizione simile alla bulimia, ma al posto del vomito c’è la mancata somministrazione di insulina (4).

 

E c'è una correlazione tra uso improprio di insulina e sintomi psichici, che possono arrivare al coma, e maggior rischio di tutte le altre complicanze (5) che possono portare all’insorgenza precoce di gravi complicanze come cecità e amputazioni, tanto da far definire la diabulimia come “il disturbo alimentare più pericoloso al mondo” (6). 

Nel diabete di secondo tipo c’è invece maggiore presenza di obesità e binge (7), con maggiore frequenza di depressione. In questo caso va prima affrontata la depressione: non si può mettere a dieta un soggetto BED con depressione, perché il cibo per lui è una sorta di farmaco. Inoltre un soggetto depresso che si mette a dieta, non riesce nell’intento, perde la fiducia in sé e diventa ancora più depresso e questo lo porterà a mangiare di più.

 

Esiste una relazione inversa:

- nel diabete 2 c'è prima dca e poi diabete;

- nel diabete 1 è il contrario, prima insorge diabete in maniera acuta e poi il DCA

 

Ma può anche capitare che il dca sia presente ancora prima del diabete. Ecco perché prima di assegnare una terapia insulinica andrebbe valutata l’eventuale presenza di preoccupazioni relative al peso e all’immagine corporea. 

Nella diatriba tra i due tipi diabete si inserisce infine un terzo elemento: la celiachia (8).

 

La celiachia può essere un fattore di rischio per i dca, perché come il diabete necessita di alimentazione selettiva. Inoltre è un fattore infiammatorio (come l’obesità), e nell’infiammazione cronica le citochine infiammatorie promuovono insulino-resistenza, che amplifica ulteriormente la correlazione tra celiachia e diabete (che a sua volta è un’altra condizione infiammatoria). 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia

 

  1. Lorettu L et al,  Eating disorders and diabetes: behavioural patterns and psychopathology. Two case reports, Riv Psichiatr,  55 (4): 240-244, 2020.
  2. Coleman SE and  Caswell N, Diabetes and eating disorders: an exploration of 'Diabulimia', BMC Psychol, 8 (1):101, 2020.
  3. Kınık MF et al, Diabulimia, a Type I diabetes mellitus-specific eating disorder, Turk Pediatri Ars, 52 (1):46-49, 2017.
  4. Ferrero Franco R et al, Diabulimia : An updated perspective, Enferm Clin, S1130-8621 (21), 2021.
  5. P Winston  AP, Disturbi alimentari e diabete, Curr Diab Rep, 20 (8): 32, 2020.
  6. Torjesen I, Diabulimia: the world's most dangerous eating disorder. BMJ, 364:l982, 2019.
  7. Crow S et al,  Binge eating and other psychopathology in patients with type II diabetes mellitus, Int J Eat Disord, 30 (2):222-6. 2001.
  8. Giorgetti R et al, [Diabetes and celiac disease: a study related to the association of the two pathologies], Minerva Pediatr, 48(3):85-8, 1996.

 

 

 

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