ApoB
Ormai siamo lontani dalla vecchia abitudine di guardare il colesterolo totale con il classico asterisco sopra i 200 (che ora è addirittura sceso a 190) come unico campanello d'allarme. Ci sono altri parametri più importanti nella valutazione dei rischio cardiovascolare.
Le LDL rimangono uno dei punti principali da tenere sotto osservazione. Ma al di là del loro valore numerico, quello che conta maggiormente è la loro dimensione. Il fattore cruciale per lo sviluppo della placca non è quanto colesterolo c'è dentro la particella, ma la probabilità che la particella stessa attraversi la barriera endoteliale.
Le più pericolose sono quelle più piccole, perché sono quelle che possono infiltrarsi nei vasi con più facilità, dando inizio alla cascata infiammatoria della placca.
Come si può capire la loro dimensione? Vi si può risalire con il dosaggio dell’Apolipoproteina B (ApoB), che misura il numero totale di particelle aterogene, non solo delle LDL ma anche VLDL e IDL.
Questo perché ogni particella aterogena (VLDL, IDL e LDL) possiede sulla sua superficie una e una sola molecola di ApoB.
Il valore ottimale dell’ApoB dovrebbe essere <90.
Se l'ApoB è basso, anche qualora l'LDL fosse moderatamente alto, significa che le particelle presenti sono grandi e meno inclini a penetrare l'endotelio e a subire processi di ossidazione.
Esempio:
LDL: 130
ApoB: 75
Trigliceridi: 70
Se guardato da solo con i vecchi criteri, il valore delle LDL farebbe scattare un campanello d'allarme, invece è una situazione sotto controllo.
Al contrario, un colesterolo LDL perfettamente nel range (es. 100), ma trigliceridi alti abbinati a un’ApoB alto (es. 110), significa avere un esercito sterminato di particelle piccolissime e aterogene.
Esempio:
LDL: 100
ApoB: 110
Trigliceridi: 180
È un rischio che il solo valore delle LDL non riuscirebbe mai a intercettare.
L'approccio terapeutico varia a seconda della causa:
- se l'ApoB alta è dovuta a un eccesso di colesterolo LDL, ci si concentra sul limitare i grassi saturi e si prendono in considerazione nutraceutici (berberina, monacolina) ed eventualmente statine; approcci chetogenici in questo caso sarebbero disastrosi;
- se l'ApoB alta è dovuta a insulino-resistenza e trigliceridi alti, si lavora sullo stile di vita (dieta low-carb, omega-3 e attività fisica).
Senza il dosaggio dell'ApoB e dei trigliceridi, si rischia di dare al paziente la dieta sbagliata.
Lo so, sono concetti tecnici, non semplici da seguire per chi non lavora nel campo. Infatti il discorso è rivolto principalmente agli operatori del settore: come detto già per la glicemia, se guardate al solo valore del colesterolo, mi dite che dato vi aspettate mai di poter ricavare?








Scrivi commento