Paleo Vs Mediterranea

 

Dieta Paleolitica non è “carne a gogo”, così come Dieta Mediterranea non è “cereali integrali, vino rosso e olio d’oliva”. Quello è un modo superficiale di intendere l’alimentazione.

 

Il vero significato della Dieta Mediterranea è la convivialità tra gli esseri umani. E sotto quest’ottica non rientrano solo i cereali integrali, ché quando si parla di dieta mediterranea pare non esista altro e sono invece un falso mito, ma anche piatti che oggi aborriamo come fritti e dolci. Ricerca del piacere dal cibo, la tavola imbandita. Alimenti naturali ma anche altri che provocano un’esplosione di sensazioni che i cibi naturali lenti non possono eguagliare. Questo va letto dietro il termine "Mediterraneo". 

Il vero significato invece della Dieta Paleolitica non è il cavernicolo con la bistecca in mano, ma è la libertà dell’essere umano. Che sta al mondo come un animale in natura: niente società, niente leggi, niente tecnologia, niente civilizzazione. Il cibo (la carne) si condivide ma per mere necessità alimentari, non si ricerca il piacere culinario.

 

Il mito dell’uomo paleolitico magro è da correlare in maniera indissolubile all’ambiente in cui viveva: nomade, seminudo, semiscalzo, con l’incertezza del cibo giorno per giorno. Per questo è concettualmente sbagliato tentare di riprodurre quello schema alimentare sulla base delle comodità della vita moderna.

 

Da questo punto di vista, dieta mediterranea e paleolitica sono esattamente agli antipodi. Ulisse e Polifemo. Uno mangia pane e vive in comunità, l’altro vive in caverna e si nutre di carne cruda e latte crudo, fino darsi al cannibalismo divorando i compagni di Ulisse ancora vivi. Uno produce il cibo con i suoi simili, l’altro bada a se stesso. Uno sottostà alle regole sociali, l’altro è libero ma senza civiltà.

 

Greci e Barbari.

La separazione tra l’Io e il Noi.

 

 

 

 

 

Bibliografia

 

  • Sapolsky RM, Zebras Don’t Get the Ulcers, Owl Book, Henry Holt and company, New York, 2004.
  • Niola M, Andare per i luoghi della dieta mediterranea, ed Il Mulino, 2017.

 

 

 

 

 

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